Il Gruppo Canto Giovani è la realtà giovanile di animazione liturgica della Parrocchia di Piombino Dese (PD). Nel corso degli anni ha svolto il proprio servizio mantenendo costante la presenza alle celebrazioni religiose parrocchiali. Negli ultimi anni ha, oltre a ciò, iniziato un percorso di rivalutazione, ripensamento e di ri-invenzione della struttura come delle finalità del Gruppo connettendosi sempre più all’idea di rimodulare dinamiche di gestione e repertorio anche mediante la creazione di un’orchestra a supporto del gruppo corale. Ciò pertiene ad un coraggioso tentativo di sfondare il luogo comune che vede solitamente i gruppi parrocchiali identificati come “I ragazzi delle chitarre”, collocandosi, al contrario, come esempio di sperimentazione e di innovazione. Plurime sono le attività afferenti il Gruppo Canto Giovani: oltre all’animazione liturgica festiva e solenne il Gruppo Canto partecipa a matrimoni, a veglie parrocchiali e diocesane. Per quanto afferisce all’attività concertistica si sottolineano le partecipazioni a rassegne corali diocesane; la collaborazione con la Società della Banda Musicale di Piombino; l’ideazione, la gestione e il coordinamento di “Cori in Coro” –Rassegna interdiocesana delle corali giovani parrocchiali-, di cui si sono già svolte sei edizioni; la rappresentazione scenica “Che fantastica storia è la vita”; concerti nel quadro di iniziative sociali; l'animazione della Santa Messa durante la Festa dei Giovani del Movimento Giovanile Salesiano a Jesolo il 27 febbraio 2011.
La nostra unione, preferiamo usare questo termine poichè il termine “gruppo”, ci dà l’idea di un qualcosa di chiuso e noi vogliamo accogliere chiunque volesse farne parte, nasce qualche anno fa, dopo la messa domenicale mattutina, il presidente dell’oratorio ci invita ad un incontro: C’è la necessità di creare qualcosa di nuovo per i ragazzi, usufruendo della struttura dell’oratorio” disse.
Da questo momento inizia la nostra avventura.
Uniti più che mai, pur incontrando diverse difficoltà: chi può dare tanto chi meno; chi va avanti chi si ferma; chi brontola chi ride, con umiltà cerchiamo di dare il meglio di noi, mettendo a disposizione le nostre forze e parte del nostro tempo.
Affiancati dai nostri sacerdoti, il nostro impegno si suddivide in 4 momenti dell’anno:
1. Durante il periodo dell’Avvento, organizziamo con l’aiuto di tante brave mamme” DOLCI IN FESTA” cioè la vendita di dolci fatti in casa, dopo le messe mattutine domenicali.
2. In primavera viene organizzato il torneo di beach-volley, in un campo appositamente preparato, davanti alla chiesa.
3. I mitici tornei di calcio estivi. Finite le scuole, tutti in campo! Giocano squadre di Piombino Dese e paesi limitrofi, di tutte le età, per circa un mese. Un vero divertimento per tutta la famiglia, grandi e piccoli. La bellezza di questi momenti stà nel fatto che, al termine di ogni partita, le famiglie possono concludere la serata condividendo vittorie e sconfitte, davanti ad un buon piatto di pastasciutta, preparato dal nostro servizio di bar e cucina.
4. Da ultimo, verso il mese di ottobre, viene fatta la raccolta del ferro vecchio. Con l’aiuto di tante brave persone, che mettono a disposizione forze e mezzi, passiamo per le famiglie del paese a raccoglierlo.
Per organizzare tutto ciò, ci incontriamo di sera, durante le settimane che precedono gli eventi e contribuiamo parzialmente, con le nostre forze, a rendere l’oratorio funzionale.
Affidandoci a Chi sopra di noi Ci guida, cogliamo l’occasione per aprire le nostre porte a chiunque abbia voglia di mettersi in gioco!
Storia: il gruppo Fraternitas è una piccola associazione che opera all’interno della comunità a favore dei missionari piombinesi. Nasce molti anni fa dall’intuizione della mitica Anna Fassina e del caro mons. Aldo Roma e continua ancor oggi con lo spirito dei loro fondatori. La prime azioni di questo gruppo si devono ricercare tra gli ambienti dell’oratorio nei primi anni ’70, dove un gruppo di giovani, guidati dall’allora cappellano don Gianni, si impegnarono a raccogliere il ferro vecchio, la carta e i vestiti usati per aiutare, con il ricavato della vendita, i nostri missionari piombinesi.
Compiti: i nostri missionari operano in aree che spesso sono teatro di guerre civili, vivono con popolazioni afflitte da una grande povertà; li troviamo impegnati in Equador e in Brasile per quanto riguarda l’America Latina; in Marocco, in Ruanda, in Ciad, in Kenya e nel Burundi per l’Africa ed infine in oriente: Giappone e Filippine. Il nostro impegno consiste nel mantenere vivi i contatti con loro attraverso lettere, email e i pacchi , che grazie alla generosità di tutti, inviamo e che vengono accolti con grande gioia come ci viene testimoniato nelle lettere. I nostri missionari sono il segno dell’amore di Cristo che raggiunge i più poveri, speriamo assieme di riuscire a regalare un sorriso a chi vive un’enorme sofferenza.
I Pacchi contengono generi alimentari (tonno e carne in scatola, pastina per brodo, miele, a volte vasetto di nutella), vestiti, quaderni, materiale medico di prima necessità e qualche gioco per i bimbi.
Il ritorno dei missionari è vissuto con molta gioia, in questa occasione il gruppo lo invita a trascorrere una serata in compagnia (di solito a casa di Anna Fassina) allietata da un piccolo rinfresco. Durante l’incontro il gruppo dona le offerte raccolte a favore della sua missione lontana, si raccolgono informazioni per poter aiutare il nostro fratello in modo mirato e efficace.
Appuntamenti: il gruppo Fraternitas si incontra ogni mercoledì sera dalle 20.40 alle 22.30 in oratorio, in questo orario vengono preparati i pacchi e le persone che lo desiderano, possono portare capi smessi ecc.. Ogni aiuto è sempre ben accetto.
Mostra Missionaria ogni 4^domenica di maggio(durante la festa “Bimbi in fiore”).
Mostra Missionaria mese di ottobre, nella Giornata Missionaria.
Avvento: i ragazzi del catechismo raccolgono e offrono durante la S. Messa delle ore 9.00 materiale scolastico, giochi e vestiti i quali vengono donati al Fraternitas.
Natale vengono raccolti i doni (pasta, tonno, carne in scatola, granulare per brodo, nutella..) che le famiglie piombinesi offrono per inviarli, poi dal gruppo Fraternitas, ai missionari.
Da due anni sosteniamo il progetto di suor Gianna Benfatto: aprire le docce a ragazzi/e di strada attraverso l’invio di sapone e 10€ mensile (inviato in 2 volte l’anno) per l’acquisto di latte e pane.
II Consiglio Parrocchiale, espressione della corresponsabilità di tutta la comunità parrocchiale alla missione della Chiesa, è il luogo dove i fedeli laici possono esercitare il diritto dovere di esprimere il proprio pensiero al parroco e comunicarlo anche agli altri fedeli circa il bene della parrocchia. I componenti del consiglio sono nominati dal Parroco che ne è il presidente.
Il Consiglio promuove l’attività pastorale della parrocchia, progetta e verifica le iniziative, in accordo con gli orientamenti diocesani. In particolare:
- Favorisce ed incoraggia rapporti di comunione e di solidarietà tra i fedeli della parrocchia per favorire tra di loro la conoscenza delle attività della parrocchia e suscitare la partecipazione attiva di tutti i fedeli alla sua vita e alla sua missione;
- riflette sulla situazione generale della parrocchia e di tutta la popolazione del territorio, individuando le esigenze umane e religiose della popolazione e proponendo interventi pastorali e sociali opportuni;
- elabora il programma pastorale parrocchiale;
- stabilisce rapporti di dialogo e di collaborazione con le istituzioni sul territorio;
- collabora alla manutenzione ordinaria e alla conservazione degli edifici parrocchiali e delle chiese, tutela i beni culturali ecclesiastici presenti nel territorio parrocchiale
- tratta tutte le questioni economiche e amministrative della parrocchia, soprattutto dal punto di vista pastorale;
Il Consiglio ha voto consultivo, ma il parroco ha il dovere di tenere conto dei deliberati del Consiglio, nello spirito della comunione ecclesiale.
Una parrocchia pur privilegiando l’aspetto spirituale, deve gestire anche molte spese ordinarie. I laici partecipano responsabilmente alla vita amministrativa della Comunità Parrocchiale, attraverso un organo che si affianca al parroco : il Consiglio Parrocchiale per gli Affari Economici.
LE ORIGINI
La figura del Consiglio Parrocchiale per gli Affari Economici è prevista e disciplinata dal codice del diritto canonico del 1983, che eliminò il consilium fabricae Ecclesiae istituito dal codice del 1917. Il Consiglio parrocchiale per gli Affari Economici è l’organismo che promuove ed esprime la collaborazione responsabile dei laici con il proprio parroco alla gestione amministrativa della Parrocchia, tenendo conto delle finalità proprie dei beni ecclesiastici quali l’esercizio del culto, il decoroso e conveniente sostentamento del Clero e delle persone in servizio della parrocchia, le attività pastorali e caritative.
LA MISSIONE
I compiti e le funzioni del Consiglio Parrocchiale per gli Affari Economici s’inquadrano nei dettami del Diritto Canonico e si realizzano in una attiva partecipazione dei parrocchiani all’amministrazione, ai controlli ed alle iniziative che nella comunità si esprimono. Opera per conto della Comunità nella retta amministrazione dei beni della Parrocchia ed ha il compito di:
- coadiuvare il Parroco nel predisporre la previsione di spesa della Parrocchia, elencando le voci in riferimento a una ponderata programmazione pastorale e alle varie urgenze e necessità, individuando i relativi mezzi di copertura;
- dare il proprio parere sugli atti di maggiore importanza nell’amministrazione ordinaria e su quelli di amministrazione straordinaria;
- svolgere opera di informazione e di sensibilizzazione della Comunità parrocchiale in ordine alla condizione economica dei suoi sacerdoti e di quanti altri sono a servizio della Parrocchia, ottemperando anche alle norme assicurative e previdenziali e agli obblighi legislativi e fiscali dell’Ente Parrocchia;
- condividere con il Parroco l’impegno della conservazione e manutenzione degli edifici, attrezzature, mobili e arredi di competenza parrocchiale, con particolare attenzione per il patrimonio storico e artistico;
- approvare alla fine di ciascun anno, previo esame dei libri contabili e della relativa documentazione, il rendiconto consuntivo;
- farsi attento e sensibile alle esigenze degli organismi inter-parrocchiali, vicariali e diocesani, per contribuire adeguatamente alle loro finalità.
RAPPORTI COL CONSIGLIO PASTORALE
Tra il Consiglio Pastorale e il Consiglio per gli Affari Economici vanno mantenuti stretti rapporti. In particolare esigono di acquisire un parere previo del Consiglio Pastorale parrocchiale le scelte di natura economica che hanno un forte rilievo pastorale, la saggia determinazione di quali beni siano necessari alla vita futura della comunità, la decisione di alienare alcuni beni che fossero di aggravio per la loro gestione. In generale l’opera del Consiglio per gli Affari Economici deve iscriversi negli orientamenti tracciati dal Consiglio Pastorale parrocchiale, al quale renderà conto mediante una relazione annuale sul bilancio.
I MEMBRI
Il Consiglio Parrocchiale per gli Affari Economici è composto dal Parroco, che ne è il presidente, dai Vicari parrocchiali eventuali e da almeno tre fedeli nominati dal Parroco, sentito il parere del Consiglio Pastorale al fine di assicurare il collegamento e la necessaria collaborazione tra i due organismi. I consiglieri vanno scelti tra persone di riconosciuta integrità morale, partecipi alla vita ecclesiale, capaci di valutarne le scelte economiche con spirito cristiano e competenza tecnico-amministrativa. Tra i membri del Consiglio viene designato un segretario per la stesura dei verbali, la custodia dei documenti e i normali compiti di segreteria. I membri del Consiglio Parrocchiale per gli Affari Economici durano in carica cinque anni ed il loro mandato può essere rinnovato.
